Aggiustamento
microtonale
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Principio |  |
Nella musica
occidentale l'accordatura più diffusa é quella della scala
ben temperata (12ET). In essa, l' intervallo
di ottava é diviso in parti uguali (in scala logaritmica) denominati
semitoni :
-
Do
-
Do diesis (o Re
bemolle)
-
Re
-
Re diesis (o Mi
bemolle)
-
Mi
-
Fa
-
Fa diesis (o G
bemolle)
-
Sol
-
Sol diesis (o
La bemolle)
-
La
-
La diesis (o Si
bemolle)
-
Si
A volte é
necessario scrivere una nota che non corriponde esattamente ad un semitono.
I suonatori di violino (e tutti coloro che hanno a che fare con strumenti
a corda senza capotasti, con strumenti a fiato e con la voce) hanno familiarità
con i quarti di tono, ovvero più in generale con le frazioni di
semitono.
Melody/Harmony permettono di scrivere
e di eseguire note di questo tipo.
Aggiustare
l'altezza di una nota |  |
Gli effetti della serie comma turco
sono concepiti per applicare un cambiamento di altezza alla nota in modo
da corrispondere alla scala usuale nella musica turca. Effetti di questo
tipo si trovano nella tavolozza "Abbellimenti 2" ed appaiono con il simbolo
di un bemolle invertito o tagliato o come dei diesis alterati.
Tali effetti possono anche essere
modificati per ottenere l'aggiustamento microtonale che si vuole, quale
esso sia :
-
Selezionare uno qualunque degli effetti
del tipo comma turco.
-
Inserire una nota sulla partitura. Così
facendo, insiema alla nota viene applicato il simbolo dell'effetto.
-
Selezionare l'attrezzo per le modifiche
alle note (laccio) nella tavolozza della finestra "Modifica".
-
Fare doppio clic sul simbolo dell'effetto
comma turco nello spartito.
-
Cliccare il bottone "Modifica effetto".
-
Spostare il cursore a slitta sino ad
ottenere l'aggiustamento microtonale desiderato (in 100-simi di semitono).
Da questo momento, la nota verrà
suonata applicando la variazione d'altezza selezionata relativa al suo
valore originale in 12ET.
Suonare
una nota con aggiustamento microtonale |  |
In uscita digitale,
ogni nota é indipendente dall'altra. Per cui, l'aggiustamento microtonale
di una nota non crea interferenze con le altre note.
Diversamente,
in uscita Midi , la variazione microtonale é riferita ad un canale
Midi. Per cui, allorquando questo tipo di effetto altera una nota, la variazione
microtonale é di fatto applicata a tutte le note che venissero suonate
a quell'istante sul medesimo canale.
Per cui, se
é proprio necessario usare l'uscita Midi, gli aggiustamenti microtonali
vanno applicati esclusivamente ai pentagrammi di tipo "assolo" (ovvero,
senza accordi) ed occorre evitare che il canale Midi di quel pentagramma
sia condiviso da altri pentagrammi.
Migliorare
l'aspetto della nota |  |
Se non si desidera
visualizzare il simbolo del comma turco sulla nota aggiustata in altezza,
si può otenere ciò modificando l'aspetto dell'abbellimento,
come segue:
-
Nella schermata
"Effetti" della finestra "Opzioni Nota" vista in precedenza, selezionare
"Eseguito" ed "Invisibile". Così facendo, il simbolo del comma turco
sarà non più visibile.
-
Selezionare la
schemata "Generale" .
-
In tale contesto
é possibile selezionare sia il colore che la forma della nota, al
fine di evidenziarla sullo spartito.
Calcolare
il valore dell'aggiustamento (microtonale) di una nota |  |
Questa parte
richiede alcune basi matematiche. Peraltro, i valori numerici più
usati sono riportati alla fine del capitolo.
Si é
già visto che ogni nota corrisponde ad una determinata frequenza
in Hertz (Hz).
Per convenzione
il La della 4a ottava (A4) é a 440 Hz.
La fisica
stabilisce che la frequenza di una stessa nota suonata un'ottava più
alta raddoppia. Per cui, nel nostro caso, il La della 5a ottava (A5) sarà
a 880 Hz.
Da ciò,
per suddividere l'intervallo di un'ottava in 12 semitoni che siano in rapporto
di frequenze costante, (per cui, se rappresentati in scala logaritmica,
risulteranno egualmente intervallati), occore che la frequenza di ciascuna
nota sia pari a quella del semitono che la precede moltiplicata per la
radice 12-sima di 2, numero irrazionale che vale approssimativamente 1.059463094359
Per cui il
La diesis (o Si bemolle) della 4a ottava sarà a 440 x 1.059463094359
= 466.16 Hz
Allo stesso
modo, il La bemolle (o Sol diesis) della 4a ottava sarà a 440 /
1.059463094359 = 415.3 Hz
Ne consegue
che, se si calcolano le frequenze di ciascun semitono nella 4a ottava (e
per estensione, in ogni altra ottava, basta ad esempio moltiplicare o dividere
queste frequenze per 2 per ottenere i valori nelle ottave adiacenti) :
-
C 4 : 261.63 Hz)
-
C 4 diesis (o
D 4 bemolle) : 277.18 Hz
-
D 4 : 293.66 Hz
-
D 4 diesis (o
E 4 bemolle) : 311.13 Hz
-
E 4 : 329.63 Hz
-
F 4 : 349.23 Hz
-
F 4 diesis (o
G 4 bemolle) : 369.99 Hz
-
G 4 : 392 Hz
-
G 4 diesis
(o A 4 bemolle) : 415.3 Hz
-
A 4 : 440 Hz
-
A 4 diesis (o
B 4 bemolle) : 466.16 Hz
-
B 4 : 493.88 Hz
In Melody/Harmony,
il valore assegnabile nell'aggiustamento microtonale is lineare.
Ciò significa che se si inserisce un A4 (440 Hz) usando un aggiustamento
microtonale lineare di +50% di semitono� , l'altezza
della nota risulterà trovarsi ad una frequenza a metà tra
A4 e A4 diesis, cioé in questo caso (440+466.16)/2 = 453.08 Hz
All'inverso,
data una frequenza F in Hertz, é possibile calcolare l'aggiustamento
microtonale lineare da assegnare a Melody/Harmony, ad esempio, se F é
tra A4 (440Hz) e A4 diesis (440*0.059463094359 Hz), per salire, a
partire da A4, della frazione di semitono corrispondente risulta,
in centesimi??� :
valore
aggiustamento microtonale = (F-440)*100/(440*0.059463094359)
Assodato ciò,
applichiamo il principio al calcolo di alcuni aggiustamenti microtonali,
tra i più comuni :
Un quarto
di tono é la divisione logaritmica di un semitono in due .Ciò
significa che a partire da una determinata nota (ad esempio A4),
per salire di un quarto di tono, si deve moltiplicare la sua frequenza
per un fattore Q, e che moltiplicando il risultato ancora per Q si sale
complessivamente di un semitono (A4 diesis) .
Da cui Q =
radice quadrata di 1.059463094359 = 1.029302236643
Per un A4
(440 Hz), salire di un quarto di tono vuol dire portare la frequenza a
440x1.029302236643 = 452.89 Hz
Quindi, usando
la formula precedente, il valore in centesimi dell'aggiustamento
microtonale é il risultato, arrotondato, della seguente espressione:
(452.89-440)*100/(440*0.059463094359), che vale circa 49, per cui,
riassumendo:
-
A4 : 440 Hz
-
A4 + 1 quarto
di tono = 452.89 Hz = A4 + 49 centesimi (lineari) di semitono.
Il valore in centesimi
dell'aggiustamento microtonale così ottenuto é valido in
generale rispetto ad ogni altra nota. Per cui, ad esempio, il cursore dell'aggiustamento
microtonale dovrà sempre essere posizionato a 49 per salire di un
quarto di tono, anche partendo da una nota diversa da A4.
Riapplicando
questo metodo, é possibile precalcolare nei casi più
comuni la corrispondenza tra frazioni di semitono e cursore in centesimi
:
| Nota da ottere |
Valore del cursore |
| +1/4 tono |
+49 |
| -1/4 tono |
-48 |
| +1/8 tono |
+24 |
| -1/8 tono |
-24 |
| +3/8 tono |
+74 |
| -3/8 tono |
-71 |
| +1/3 tono |
+33 |
| -1/3 tono |
-32 |
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