Come nell'accento di una lingua parlata, l'accento
musicale caratterizza le sillabe del fraseggio. Alcuna indicazioni
che potrete incontrare sugli spartiti vi diranno quale sarà l'accento
da mettere.
Così, se trovate:
una parentesi orizzontale su una sequenza di note
differenti, si tratta di un accento forte. Per farle suonare correttamente
dal programma, mettere a queste note una durata d'appoggio che si avvicini
al 100%.
una parentesi orizzontale su due note d’altezza differente
dove la seconda è più corta della prima, appoggiate la prima
e lasciate spirare la seconda come una sillaba muta (utilizzate
congiuntamente durata d'appoggio e velocità).
un punto posto sopra o sotto una nota, indica che
questa nota è staccata: mettere una durata d'appoggio da 50 a 80
%
un punto allungato posto sopra o sotto una nota,
indica che questa nota è incisiva: mettere una durata d'appoggio
da 10 a 60 %
Acciaccatura
Accacciatura è una piccola nota, vienne
messo dopo un altra nota. Questa piccola nota prende il suo tempo dalla
nota che è collegato.
Accordo
Un accordo è un grupo di note
(gamma) che si suonano simultaneamente allo stesso tempo.
Un accordo è sempre legato ad una scala,
è composto da almeno tre note:
la Fondamentale (o tonica ) che dà
il suo nome all'accordo.
la Terza, che corrisponde al terzo grado della
gamma della fondamentale. La Terza è dunque situata 4 semitoni sopra
la fondamentale. In un accordo, la terza può essere detta minore,
vale a dire situata un semitono sotto la sua posizione naturale. In questo
caso, l'accordo prende il nome di accordo minore ed è notato m.
la Quinta, quinto grado della gamma (7 semitoni
sopra la fondamentale). La quinta può essere naturale, diminuita
(1 semitono sotto, notata b5) o aumentata (1 semitono sopra, notata 5+).
Con queste tre note, è già possibile
costituire una quantità considerevole di accordi differenti.
Esempio: Un Do maggiore è notato Do, ed è
costituito da:
La fondamentale, Do
La terza (maggiore) situata 4 semitoni sopra
il Do, cioè Mi
La quinta (naturale) situata 7 semitoni sopra
il Do, cioè Sol
Un accordo di Mi minore quinta diminuita (o
bemolle quinta) sarà notato Mimb5 e sarà costituito da:
La fondamentale, Mi
La terza minore, situata 4-1=3 semitoni sopra
la fondamentale, cioè Sol
La quinta diminuita, situata 7-1=6 semitoni
sopra la fondamentale, cioè Sib (o La# come enarmonia)
Esistono accordi con più di tre suoni.
Il programma genera gli accordi di quattro o cinque suoni, comprendenti,
oltre la fondamentale, la terza e la quinta, le seguenti:
la settima (settimo grado della gamma) che
può essere:
diminuita di un tono, notata 6, situata 9
semitoni sopra la fondamentale, e corrispondente dunque al 6° grado
della gamma
minore, notata 7, e situata 10 semitoni sopra
la fondamentale,
maggiore, notata 7M, e situata 11 semitoni
sopra la fondamentale
la nona (nono grado della gamma, corrispondente
dunque al secondo grado dell'ottava superiore), che può essere:
minore, notata b9, e situata 13 semitoni sopra
la fondamentale,
maggiore, notata 9, e situata 14 semitoni
sopra la fondamentale
aumentata, notata 9+, situata 15 semitoni
sopra la fondamentale.
Esempio,
Un accordo di Re minore bemolle quinta,
settima
maggiore, nona diminuita sarà notato Remb5/7Mb9
e sarà costituito da:
La fondamentale Re
La terza minore, situata 4-1=3 semitoni sopra
il Re, cioè Fa.
La quinta diminuita, situata 7-1=6 semitoni
sopra il Re, cioè Lab (o Sol#)
La settima maggiore, situata 11 semitoni
sopra il Re, cioè Do# (o Reb)
La nona diminuita, situata 13 semitoni sopra
il Re, cioè 1 semitono sopra il Re dell'ottava superiore, cioè
Re# (o Mib)
Infine, ogni accordo può essere
rivoltato. Il rivolto non cambia che la posizione
relativa delle note componenti l'accordo, ma in nessun caso i valori delle
note stesse.
Alterazioni
L'alterazione è un segno che modifica
il suono (l’altezza) della nota alla quale è destinato . Ci sono
cinque alterazioni:
Il doppio bemolle (bb) che abbassa il suono
della nota di un tono,
Il bemolle (b) che abbassa il suono della
nota di un semitono,
Il bequadro, che annulla l'effetto del diesis
o del bemolle dal armatura della chiave
Il diesis (#) che alza il suono della nota
di un semitono,
Il doppio diesis (notato con una piccola croce
x
) che alza il suono della nota di un tono.
L'alterazione si mette:
• davanti alla nota da modificare e/o anche sulla
linea o interlinea della nota. Il suo effetto continuerà allora
su tutte le note dello stesso nome (anche se non sono posate sulla stessa
linea o interlinea) e fino alla fine della misura.
• All’inizio del pentagramma, e subito dopo la
chiave c’è l'armatura.
Accidenti/alterazioni???????
Quando vedete un simbolo d'alterazione (diesis,
bemolle...) davanti ad una nota, significa che la nota, ma anche tutte
le note della misura che si trovano sulla linea (o interlinea), hanno la
loro altezza alterata: c'è un accidente. Se gli accidenti si trovano
all’inizio del pentagramma, questi valgono per tutta la durata del brano.
La maggior parte del tempo, le note con lo stesso
nome ma di ottava diversa è alterato
anche. Tuttavia, quest’opzione può essere disinserita nelle preferenze
del programma, nella Configurazione> Sistemazione Globale.
Appoggiatura
È una piccola nota, posata davanti
ad un’altra nota e suonata prima di questa. Essa non possiede una vera
durata. La sua durata è infatti improntata a quella della nota alla
quale essa s'attacca .Di norma toglie alla nota che la segue metà
del suo valore.
Armatura
della chiave
Le gamme sono definite
dalla loro tonalità. I differenti gradi della gamma comportano sovente
dei diesis e dei bemolle. Per evitare di scrivere sempre quei simboli d'alterazione,
li si raggruppano in ordine di successione, immediatamente dopo la chiave.
do#maggiore o la#minore
Questi simboli diventano i valori d'alterazione
di difetto della linea o dell'interlinea sulla quale essi sono piazzati.
Per determinare la tonalità, contate il
numero dei diesis o dei bemolle:
N° # Tonalità
N° bemolle Tonalità
1 D0
0 DO
2
SOL 1 FA
3 RE
2 SIb
4 LA
3 MIb
5 MI
4 LAb
6 SI
5 REb
7 FA# 6
SOLb
8 DO# 7
DOb
Le note di un accordo in
arpeggio non sono suonate simultaneamente ma le une dopo le altre, molto
rapidamente.
Barra della
misura
La barra della misura è la sbarretta
che attraversa verticalmente il pentagramma from the
next.
Bemolle
Piazzato davanti ad una nota, il bemolle abbassa
di un semitono l’altezza della nota.
Bequadro
Piazzato davanti ad una nota, il bequadro annulla
l'accidente o l’alterazione precedente.
Diesis
Piazzato davanti ad una nota, il diesis aumenta
di un semitono l'altezza della nota.
Dinamica
La maggior parte strumenti sono capace di risultare
un suono quietamente o fortemente. Il volume a quale passaggi venggono
suonati è assegnato a come " dinamica". Il pianoforte è
chiamato così perché può risultare un suono morbido
o forte, dipende come duro le tastiere sono scioperate.
Nel contesto suono digitali,
la dinamica della nota individuale è chiamato la "velocità"
perché il volume della nota è dipendente sulla velocità
della mano con quale è scioperato. Nella questa versione del software,
la dinamica possono essere messe aggiustando le velocità individuali
delle note.
Per più informazioni veda il capitolo
della Dinamica .
Le dinamiche sono i differenti gradi di forza
per i quali possono passare uno o parecchi suoni.
I termini della dinamica sono:
pp = Pianissimo
p
= Piano
mp
= Mezzo piano
mf
= Mezzo forte
f
= Forte
ff
= Fortissimo
sfz
= Sforzato
rfz
oppure
>
= Rinforzato
Per la forza d’effetto della velocità,
si possono differenziare le note che sono incisive da quelle che sono solo
sfiorate .
La frase può
essere visualizzata utilizzando l'opzione editare le velocità dal
menu di configurazione del pentagramma.
Enarmonia
In una gamma di suoni,
le note si ripartiscono in gradi, separati da intervalli. Una nota può
essere alterata in bemolle or
diesis.
Due nomi di nota possono dunque corrispondere allo stesso suono: è
l'Enarmonia. Per esempio: Do# equivale a Reb
Gamma (Scala)
Una gamma è una successione di suoni,
disposti secondo le leggi della tonalità. Ogni nota della gamma
è un grado. Ci sono otto gradi per ciascuna ottava.
I gradi non sono spaziati fra loro. La maniera
in cui i gradi sono disposti gli uni in relazione agli altri darà
il tipo della gamma :
Per una gamma maggiore si troveranno:
TONO,TONO,SEMITONO,TONO,TONO,TONO,SEMITONO.
Un semitono è l'intervallo che separa due
tasti consecutivi sulla tastiera del piano (contando i tasti neri) o due
caselle consecutive sul manico di una chitarra.
Una gamma può iniziare da qualsiasi suono
(DO,RE,MI...) che darà la tonalità della gamma.
La gamma è divisa in gradi: il primo grado,
chiamato TONICA da il nome della gamma e la sua tonalità:
Nome
Posizione
T Tonic
2 Seconda
1 tono sopra la tonica
3 Terza maggiore
2 toni sopra la tonica
4 Quarta
2 toni e mezzo sopra la tonica
5 Quinta
3 toni e mezzo sopra la tonica
6 Sesta
1 tono e mezzo sotto l'ottava
7M Settima Maggiore
Un semitono sotto l'ottava
Ottava
12 semitoni sopra la tonica
Per esempio, la gamma
di Do maggiore sarà costituita da:
Do, Re, Mi, Fa, Sol, La, Si
La gamma di Mi maggiore sarà costituita
da:
Mi, Fa#, Sol#, La, Si, Do#, Re#
Negli intervalli situati entro i gradi, si trova
3m terza minore
1 tono e mezzo sopra la tonica
b5 quinta bemolle
3 toni sopra la tonica
5+ quinta aumentata 4 toni sopra
la tonica
7 settima minore
1 tono sotto l'ottava
Da Notare:
Una gamma è detta maggiore quando il suo
terzo grado è maggiore. Una gamma è detta minore quando il
suo terzo grado è minore
Gruppetto
È un gruppo di tre o quattro piccole
note seguenti o precedenti la nota principale. Come per l'appoggiatura,
la durata di queste note è improntata alla durata della nota alla
quale esse sono attaccate.
Misura
La misura è la divisione di un pezzo
di musica in parti uguali. Una misura si suddivide generalmente in due,
tre o quattro parti, chiamate tempi. Tutti i tempi di una misura non hanno
la stessa importanza quando si considerano dal punto di vista dell'acento:
I tempi forti sono i primi tempi di ogni misura
ed i terzi tempi della misura a quattro tempi.
I tempi deboli sono gli altri.
I tempi si dividono in parecchie parti. La
prima parte di un tempo è forte, le altre sono deboli.
Quando i tempi sono divisibili per due, vengono
chiamati tempi binari e costituiscono la misura semplice.
Quando i tempi sono divisibili per tre, vengono
chiamati tempi ternari e costituiscono una misura composta.
Quando i tempi sono divisibili per quattro, vengono
chiamati tempi quaternari e costituiscono una misura composta.
Quando i tempi sono
divisibili per sei, vengono chiamati tempi senari e costituiscono una misura
composta.
Per indicare all'interprete la divisione della
misura, si utilizzano due numeri sovrapposti e situati dopo il segno di
chiave.
Il numero superiore esprime la quantità
dei valori formanti una misura vale a dire il ritmo.
Il numero inferiore esprime la qualità
dei suoi valori (in frazione di semibreve).
Per esempio, una misura in 3/4 è costituita
da tre quarti di semibreve: ci sono 3 valori per misura e ogni valore è
1/4 di semibreve.
Nella misura semplice, i tempi sono divisibili
per due, un tempo sarà dunque sempre occupato da una nota semplice:
semibreve, minima, semiminima o croma. Il numero inferiore sarà
dunque sempre 1, 2, 4 o 8. Il numero superiore rappresenta la quantità
di quei valori, cioè generalmente 2, 3 o 4.
Nella misura composta, i tempi sono divisibili
per tre (quattro, sei, ecc.). I valori equivalenti ad ogni tempo saranno
puntati: semibreve puntata, minima puntata, semiminima puntata, croma puntata.
Il numero inferiore sarà sempre 2, 4, 8 o 16. Il numero superiore
rappresenta la quantità dei suoi valori cioè generalmente
3, 6, 9 o 12.
Una nota è un simbolo rappresentante
contemporaneamente una durata ed un suono. La
forma della nota rappresenta la sua durata, la sua
altezza sul pentagramma rappresenta il suono
(frequenza sonora), la sua posizione orizzontale indica
il momento in cui essa viene emessa.
- Altezza delle note Ci sono 7 nomi di nota che si scrivono in due
maniere differenti:
C,
D, E, F, G, A, B (notatizione anglo-sassone)
or
Do,
Re, Mi, Fa, Sol, La, Si (notation)
Queste note formano una serie di suoni andanti
dal grave all’acuto: è la serie ascendente. Un’ottava
è la distanza che separa due note dello stesso nome, nelle due serie
consecutive.
L’altezza della nota sul pentagramma indica quale
grado della gamma definita dall’armatura della key
signature (chiave) rappresenta la nota.
Se la nota è preceduta dal segno # (diesis),
il valore della nota è aumentato di un semitono, cosicché
tutte le note della misura si relazioleranno allo stesso grado.
Se la nota è preceduta dal segno b (bemolle),
il valore della nota è diminuito di un semitono , cosicché,
anche in questo caso, tutte le note della misura si relazioleranno allo
stesso grado.
Infine, il segno "bequadro"
che precede una nota annulla l’effetto dei diesis o dei bemolle precedenti.
Da notare:
Una stessa nota può, certe volte, essere
scritta in parecchie maniere differenti. È l'enharmonia.
- Durata delle note: La forma della nota indica la sua durata. Nell'ordine
decrescente di durata, si trovano:
la semibreve,
la minima = 1/2 semibreve,
la semiminima = 1/2 minima,
a croma = 1/2 semiminima,
la semicroma = 1/2 croma,
la biscroma = 1/2 semicroma ...
Queste durate possono essere combinate fra
loro grazie all'opzione "legare" dal menu Edizione. Per esempio,
legando una minima con una croma, si ottiene una nota di durata uguale
alla somma di queste due durate.
Le note puntate
puntate indicano che la loro durata è di 1 volta e mezza la durata
nominale. Per esempio, una semiminima puntata è una nota di durata
uguale ad una semiminima più una croma.
È anche possibile posare delle terzine
(note di 2/3 di durata).
- Scrittura:
Le note si scrivono sul pentagramma.
Quando parecchie note vengono suonate simultaneamente
esse si troveranno sulla stessa verticale.
Per attaccare delle note, selezionatele
utilizzando l’utilità "laccio" e scegliete "Attaccare" nel menu
"Edizione".
Attaccare delle note serve ad indicare all'interprete
che queste sono suonate in una stessa frase.
In questo caso, il numero della barra rimpiazza
il numero delle crome (una sola barra significa una croma, due barre una
semicroma...)
Quando note di differente
durata sono attaccate, la lettura delle rispettive durate diventa un po’
più complessa. Per esempio:
Per determinare la durata di una data nota, contate
il numero massimo di barre in contatto col suo gambo. Questo numero vi
indica la durata della nota.
Esiste anche la possibilità di mettere
dei segni indicanti che nessuna nota è suonata durante un intervallo
di tempi. Questi segni sono chiamati silenzi.
Nuance
Sfumature sono le varie forzecon qualle una
nota può essere suonata.
Usando la dinamica, le note che così scioperato
pesantementele possono essere rese differente da quelli che si toca leggermente.
Frassegio può essere esposto usando
l'opzione "Compila velocità" nel menu
della configurazione della pentagrama (triangolo nero nel margine alla
sinistra del pentagramma).
Ottava
L'ottava è l’ottavo grado della gamma.
Due note separate da un‘ottava intera hanno lo
stesso nome.
La scelta dell'ottava di un accordo determina
l’altezza generale alla quale quest’accordo sarà
suonato.
Nel programma, l'ottava standard, che corrisponde
all’altezza alla quale sono abitualmente suonate le voci alte delle musiche,
è l'ottava numero 4.
Un valore più alto produce delle note
più acute ed un valore più basso delle note più gravi.
Pentagramma
Un pentagramma è rappresentato con cinque
linee orizzontali, parallele ed equidistanti. Le linee sono contate dal
basso verso l’alto: la prima linea è in basso, la quinta in alto.
Ogni interlinea corrisponde ad un grado della
gamma.
In chiave di Sol, la prima linea corrisponde
alla nota Mi.
In chiave di Fa, la prima linea corrisponde alla
nota Sol.
Nella parte sinistra del pentagramma, oltre la
chiave, si trovano l'armatura ed il segno dei tempi.
Punto
È un segno che piazzato dietro la nota,
aumenta il valore della durata di questa nota, della metà. Per esempio,
una semiminima puntata avrà una durata uguale ad una semiminima
più una croma.
Il punto può anche essere piazzato dietro
un silenzio.
Rivolto
Nel suo stato fondamentale, un accordoè
suonato nell'ordine delle note che lo costituiscono, vale a dire che la
fondamentale
è la nota più bassa, seguita dalla
terza, dalla quinta,
ed eventualmente dalla settima e dalla nona.
Il rivolto permette di cambiare l'ordine relativo
di queste note, e dunque, di mettere in basso qualsiasi nota dell'accordo.
Il primo rivolto fa passare la fondamentale
all'ottava superiore, in questa maniera la terza si ritrova in basso.
Il secondo rivolto fa passare la fondamentale
e la terza all'ottava superiore, la quinta si ritrova di fatto in basso.
Lo stesso principio può essere applicato
per il terzo ed il quarto rivolto (questi ultimi evidentemente non
saranno accessibili se l'accordo non è composto rispettivamente
da almeno quattro e cinque note).
Così, un accordo di Do maggiore 7a, secondo
il suo stato di rivolto, è costituito da:
stato fundamentale :
Do Mi Sol Sib
1° rivolto :
Mi Sol Sib do
2° rivolto :
Sol Sib Do Mi
3° rivolto :
Sib Do Mi Sol
È anche possibile definire un rivolto
inferiore, vale a dire un rivolto rinviante le note basse all'ottava
inferiore.
Ecco una tavola di riepilogo che presenta l'ordine
relativo delle note in funzione del rivolto.
stato fundamentale.
F 3a 5a 7a 9a . 1° rivolto
. . 3a 5a 7a 9a F 2° rivolto
. . 5a
7a 9a F 3a 3° rivolto
. .
7a 9a F 3a 5a 4° rivolto
. .
9a F 3a 5a 7a 1° rivolto inferiore
. 3a 5a 7a 9a F . 2° rivolto inferiore
. 5a 7a 9a F 3a . 3° rivolto inferiore
. 7a 9a F 3a 5a
.
4° rivolto inferiore
. 9a F 3a 5a 7a
.
Silenzio
I silenzi sono dei segni indicanti l'assenza
d'emissione di note.
Le figure del silenzio esprimono la loro durata:
La pausa (equivalente alla durata di una semibreve)
La semipausa (equivalente alla durata di una
minima)
Il sospiro o 1/4 (equivalente alla durata di
una semiminima)
Il mezzo sospiro o 1/8 (equivalente alla durata
di una croma)
Il quarto di sospiro o 1/16 (equivalente alla
durata di una biscroma) ...
Astuzia :
Nelle palette fluttuanti, i silenzi sono piazzati
nella stessa posizione delle note di uguale durata. Così troviamo
il sospiro, nella sua paletta, nella stessa posizione, della semiminima
nella paletta fluttuante della scelta delle note.
Silenzio
Fantasma
La nozione di silenzio fantasma è
propria di Harmony e di Melody, e non esiste nel solfeggio tradizionale.
Il silenzio fantasma è un silenzio che
serve a completare le misure durante l'edizione di queste. Indica una misura
incompleta, nella quale si possono aggiungere ancora delle note.
La sua rappresentazione è la seguente:
Il silenzio fantasma vi indica la durata che potete
ancora aggiungere in questa misura. Potete trasformare i silenzi fantasma
in veri silenzi dal menu della chiave (triangolo nero nel suo margine),
opzione "Cambiare silenzi fantasma in silenzi"
Astuzia:
È possibile rendere invisibili i silenzi
fantasma grazie all'opzione del menu Archivio >Preferenze
Spazio
La serie di note, dipende dal capacità
del strumento di produre il suono, è generalmente ha definito
dalla nota più bassa e più alta, dipende anche dala
capacità del strumento.
Suono
Il suono è una sensazione prodotta dal
movimento vibratorio di un corpo sull'organo dell'udito.
Il suono musicale si distingue dal rumore perché
se ne può misurare esattamente l’altezza.
Il suono musicale è definito da:
• Dalla sua altezza o frequenza: più o
meno gran numero d'oscillazioni prodotte in un dato tempo.
• Dalla sua intensità o forza che dipende
dall'ampiezza delle oscillazioni: è il volume del suono.
• Dal suo timbro che è quello che differenzia
due suoni della stessa altezza e della stessa intensità, che rende
il Do del piano differente da quello del flauto.
Tablatura
La Tabulatura è una rappresentazione
della musica riservata agli strumenti a corde pizzicate, vale a dire agli
strumenti utilizzanti delle ghiere per bloccare le corde alla stessa lunghezza
ed ottenere così la stessa frequenza di vibrazione.
La chitarra ed il basso corrispondono, la maggior
parte delle volte, a questa categoria. L’arpa o il contrabbasso, invece
no.
Contrariamente al piano, per esempio, uno strumento
a corde pizzicate possiede molte volte la stessa nota sul suo manico. Ci
sono dunque parecchie possibilità differenti di suonare le stesse
note. I musicisti di provata esperienza, sanno ottimizzare istantaneamente
la strada e la posizione delle dita. Gli altri, utilizzano le tabulature.
Per ogni nota della rappresentazione "classica"
dello spartito, è associata una nota nella Tabulatura. Nello spartito
classico viene letta l'informazione della durata della nota, del legato,
dell'espressione.... L'informazione dell’altezza della nota è letta
nella Tabulatura: qui vi sono indicati le corde ed il tasto di appoggio.
Ecco un esempio per una
chitarra:
Il numero indica il numero della casella. 0 significa
corda vuota, 1 la prima casella, ecc.
Il manico dello strumento è rappresentato
con la prima corda (grave) in basso.
Tablatures can also be calculated for several
Harmonicas (diatonic, chromatic…) in any key.
Terzina
La durata di una nota è divisa in due
parti uguali: una semiminima è costituita da due crome. È
la divisione binaria.
Le terzina permette di dividere la nota in tre
parti uguali. È la divisione ternaria.
Tre note in terzina, hanno lo stesso valore in
durata di due note non marcate in terzina. Così, la minima vale
tre semiminime marcate in terzina.
Le terzina infatti non è che un tuplet
di 3:2
Tessitura
È l'insieme delle note che può
produrre uno strumento. La tessitura è definita, in generale, a
partire dalla nota più grave fino alla nota più acuta che
può produrre questo strumento.
Tonalità
È l'insieme delle leggi che reggono la
costruzione della gamma. In senso più stretto, la tonalità
d'un pezzo, è la gamma sulla quale è basato questo pezzo.
Transporre
Trasporre un pezzo, è lo trascrivere
in un altro tono diverso da quello col quale è scritto.
Si traspone un pezzo quando si cambia la sua
tonalità, per esempio, se le note utilizzate sono troppo alte per
essere suonate dallo strumento.
L'operazione consiste nell’aggiungere (o sopprimere)
uno stesso numero di semitoni a tutte le note del pezzo.
Trillo
È la variazione rapida dell’altezza d'una
nota.
Tuplet
Il tuplet permette di definire delle note frazionarie.
È notato sotto forma di due cifre separate da due punti (:)
Ecco come leggere questa indicazione:
un tuplet di a:b significa che: "le note a
saranno suonate nei tempi normalmente occupati dalle note b"
Per esempio, se definite un tuplet in 5:2, e posate
delle crome, significa che cinque crome del tuplet saranno suonate nel
tempo normalmente occupato dalle due crome.
Sullo spartito, appare solo la prima cifra sopra
la nota per indicare un tuplet. Così, se vedete la cifra 5 marcata
sopra un gruppo di note, non potete sapere se si tratta d'un tuplet 5:1,
5:2 (note due volte più lunghe) o 5:4 (note quattro volte più
lunghe). Solo l'esame del numero dei tempi occupanti la misura può
levare l'ambiguità.
Cosa volete farci, lo scritto musicale certe volte
ha le sue ragioni ...
Velocità
La velocità può essere usata per
suonare una nota improvvisa forte, per creare un crescendo oppure diminuendo,
enfatizza il battuto....
La velocità possono essere messe usando
il bottone "Compila Velocità" alla sinistra della pentagramma
Quando si applica ad un passaggio completto,
la velocità sono chiamate "dinamica" nella vocabolario regolare
musicale.