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Notazione gregoriana


Questo capitolo é di introduzione ai principi basilari della notazione Gregoriana ed alla maniera di scrivere spartiti in notazione gregoriana con Harmony-Melody.
Se il lettore non ha conoscenze di notazione gregoriana, ci auguriamo che il presente capitolo possa essere di stimolo per un personale approfondimento.

Di seguito é riportato un esempio di rigo musicale gregoriano realizzato con Harmony-Melody :

gregorian


Alcuni brani di musica greogoriana sono disponibili nella cartella Demos, (sottocartella "Gregorian").

Concetti base

La notazione gregoriana é stata concepita originariamente per trascrivere su carta i canti sacri dell'inizio del secondo millennio.

La scala utilizzata, in note moderne é: C, D, E, F, G, A. Gli intervalli tra queste note sono gli stessi della notazione moderna.

Le note sono scritte su un rigo di 4 linee (tetragramma). Ciascun rigo corrisponde ad una sola voce, per cui su tali righi non vi sono accordi (in quanto un essere umano normale ha certamente delle difficoltà a cantare più note contemporaneamente!)

E' riportata solamente l'altezza della nota,  sarà il maestro di coro (o il cantore) a deciderne la durata. Peraltro, in alcuni casi, può anche essere aggiunta l'indicazione di nota più corta o più lunga.

Sono anche indicati i punti in cui il cantore può respirare (pause). Essi sono equivalenti a pause e stacchi della notazione moderna.

Giacché si tratta di canti, quasi sempre vi é una parte lirica associata al rigo.

Ogni parola della parte lirica (o sillaba) corrisponde ad una o più note (sino a 4).

Tutte le note cantate sulla stessa parola o sillaba sono raggruppate in un'entità chiamata Neuma.

Neumi

Il neuma é il fondamento della notazione gregoriana.

Un neuma é definito mediante:

  • le note che compongono il neuma (da una a quattro)
  • gli intervalli tra queste note (verso l'alto e verso il basso)

  •  
Ogni  neuma ha il suo proprio nome. Le note all'interno di un neuma sono disegnate con un quadrato, un rombo o una linea marcata.

Un neuma ha origine sempre all'inizio di una sillaba.

Un neuma viene sempre letto da sinistra a destra (come nella notazione moderna) ma dal basso all'alto quando le note sono scritte sulla stessa colonna.

Per esempio :

Queste sono tre note in notazione moderna. L'altezza cresce dalla prima alla seconda, e anche dalla seconda alla terza..

Il corrispondente neuma “Scandicus” viene rappresentato nella notazione gregoriana come segue :
Nello stesso neuma possono comparire da 1 a 4 note. Perciò in un singolo neuma vi possono essere sino a tre variazioni d'altezza (inflessioni).

Ne segue che in un neuma, a seconda del numero di note, vi possono essere 1+2+4+8 combinazioni diverse di inflessioni, per cui in totale si hanno 15 neumi differenti. Ciascuno ha un nome corrispondente.
 


Numero
di note
Inflessioni Nome del neuma
1 Nessuna Punctum (nota semplice) o Virga (nota con gambo)
2 Su (U) Podatus (pes)
2 Giù (D) Clivis (flexa)
3 UU Scandicus
3 UD Torculus
3 DU Porrectus
3 DD Climacus
4 UUU Virga praetripuncits
4 UUD Scandus flexus
4 UDU Torculus resipunus
4 UDD Pes subtripunctis
4 DUU Porrectus resupinus
4 DUD Porrectus flexus
4 DDU Climacus resupinus
4 DDD Virga subtripunctis
Esercizio :
Qui di seguito é rappresentato un neuma. Trovare il suo nome nella lista precedente (la risposta é in fondo a questa pagina)
Nota : I nomi dei neumi sono riportati solo per informazione. Non é necessario conoscere questi nomi per lavorare con Harmony-Melody.

 Indicatori della durata della nota

Di solito le note sono rappresentate tutte di ugual durata. E' comunque possibile riportare sullo spartito indicazioni relative alla durata della nota.
Una nota più lunga verrà marcata con un punto (punctum mora), come nella notazione moderna.
Una nota più corta (liquescens) verrà rappresentata mediante un quadratino più piccolo. Generalmente questa nota viene posta alla fine del neuma e ne cambia il nome.

Accidenti

Nella notazione gregoriana si possono trovare due alterazioni: bemolle e naturale.
Gli accidenti sono annotati nello stesso modo della musica moderna.

Chiavi

Vi sono due tipi di chiavi :

Chiave C:


(la nota C viene collocata sulla linea contrassegnata dalla freccia)
Chiave F:

(la nota F  viene collocata sulla linea contrassegnata dalla freccia)

Queste chiavi possono essere poste su qualunque linea del rigo, per indicare a quale linea corrisponde la nota menzionata.
Segni di chiave (accidenti in chiave) sono rari ma possibili : a volte come segno di chiave si può trovare un bemolle .

Respiri

Gli indicatori di respiro sono equivalenti a stacchi e pause della notazione moderna. Essi vengono rappresentati con delle barre verticali.

Custos

Custos sono piccole note scritte sul rigo, al bordo destro del foglio. Esse preavvisano il cantore di quale sarà la prima nota sulla linea successiva. Melody-Harmony genera e mostra automaticamente i custos.

Modifica



Generalità

Ad un rigo gregoriano si possono applicare tutte le normali operazioni di modifica (Copia, Incolla, Traspone, Inserisce, ecc.).  Ma si può eseguire taglia & incolla solo di neumi interi.

Menù e tavolozza

Nel menù "Modifica>Azioni" menù, sono stati aggiunti due comandi. Il primo separa un neuma in note singole, il secondo unisce note singole in un unico neuma.

Al menù "Finestre" é stata aggiunta una tavolozza di attrezzi per il gregoriano. La finestra di aiuto contiene la descrizione dei suoi elementi.

Creare un rigo gregoriano

Creare un nuovo documento e selezionare come tipo il "Modello gregoriano".
E' anche possibile aggiungere un nuovo rigo ad un documento esistente, e cambiare il tipo del rigo in "Gregoriano".

Assegnare la chiave

Scegliere  lo strumento cambio di chiave e selezionare con il mouse un rigo gregoriano. Applicare la chiave C o la F e designare la linea base della chiave.

Aggiungere una nota

Selezionare la durata della nota dalla tavolozza degli attrezzi per il gregoriano (dotted punctum, punctum or liquescens) e muoverla sino a portarla sul rigo gregoriano.
La linea di aiuto mostra :

  • Il tipo di neuma designato dal puntatore del mouse (con le altezze delle note incluse).
  • Il tipo di neuma che si otterrà aggiungendo la nota.
La linea di aiuto avviserà se il neuma contiene già 4 note; se ciò nonostante si tenta di aggiungere una nuova nota ad un neuma a 4 note, apparirà un messaggio di errore e la nota non verrà aggiunta.

Per aggiungere una nota all'inizio di un neuma, cliccare con il mouse la linea prescelta, prima del neuma.
Per aggiungere una nota alla fine di un neuma, cliccare con il mouse la linea prescelta, dopo il neuma.
Per aggiungere una nota al centro di un neuma, cliccare nel punto prescelto del neuma.

Suggerimento : A volte le note di un neuma sono assai ravvicinate graficamente.Per essere certi di cliccare nel punto giusto, aumentare la scala di visualizzazione del documento.

Aggiungere una pausa

Selezionare una pausa nella tavolozza e trascinarla sul rigo gregoriano. Cliccare per inserire la pausa (respiro). Cliccare più volte per aumentare la durata del respiro.

Cancellare una nota oppure una pausa

Selezionare l'attrezzo cancella (fulmine lampeggiante) e cliccare sulla nota (pausa) da cancellare. Se si clicca su un neuma, verrà cancellata dal neuma la sola nota designata.
 

Limitazioni


  • Per sincronizzare più righi gregoriani (od anche un rigo gregoriano con uno moderno),  é necessario associare un tempo al documento. Ad esempio, ad un tempo di 16/4 , corrispondono 32 puncta per singola battuta.


  • La posizione grafica di un neuma in una battuta non é completamente libera. Ad esempio, non sarà possibile, aggiungere un  punctum immediatamente dopo un neuma a 4-note:  l'area utilizzata da un neuma é sempre la somma dei puncta corrispondenti.

  •  
  • E' possibile eseguire taglia & incolla tra righi gregoriani e righi moderni. Per quanto, alcuni gruppi di note (ad esempio, accordi) possono portare a strani risultati se portati su un rigo gregoriano.

Risposta all'esercizio :

E' un neuma a 3-note, con una variazione in alto seguita da una in basso, pertanto si tratta di un Torculus.



(c) Myriad