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Virtual Singer
Parametrizzazione della
voce
Regolazione degli
effetti
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Per regolare bene i livelli delle regolazioni
occorre innanzitutto aver chiare le nozioni di
fonema e di formante (si veda il
capitolo Aspetti tecnici
della voce)
- velocità forte e debole
:
- quando una
sillaba è cantata, il fonema principale
- la vocale - è allungato (vocale
estensibile) e la potenza della voce del
cantore è scaricata principalmente su di
essa. La regolazione velocità
debole e velocità forte
determina il volume applicato ai fonemi
deboli o ai fonemi forti.
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Si consiglia di consultare la lezione
video: "Come parametrizzare l'influenza
della velocità e delle sfumature sul
volume di un rigo cantato" (Menu del
programma: "Finestre>Materiale
didattico..."). |
- percentuale di velocità:
- le note del rigo
cantato contengono le indicazioni di
velocità (potenza sonora). La
percentuale di velocità permette di
definire la proporzione nella quale il
canto terrà conto di questi
parametri.
- attacco in frequenza::
- nella
realtà può accadere che il cantore
non attacchi esattamente all'altezza della
nota scritta, ma un po' al disotto. Questo
modo di attaccare può essere regolato
con uno slittamento di frequenza. Il
parametro si esprime in decimi di tono. Un
valore negativo (che sarà il caso
più frequente) farà prendere di
sotto la nota scritta.
- slittamento temporale:
- Si tratta
dell'imprecisione massima del cantore che non
canta la sillaba al momento in cui la nota
dovrebbe incominciare. Questo slittamento
è espresso in millisecondi.
- durata minima di silenzio:
Al fine di evitare che il fraseggio del
cantore risulti troppo spezzato, le piccole
pause scritte in partitura possono non essere
prese in considerazione. Questa regolazione
permette di stabilire la durata della pausa
(in centesimi di secondo) a cominciare dalla
quale il cantore segna veramente una pausa.
Le pause più corte non saranno prese in
considerazione.
- sfasamento "coro":
Quando la voce del cantore è
definita come coro di più persone (si
veda: regolazioni
semplici), questo parametro indica
l'imprecisione massima dei diversi coristi.
Un valore elevato amplifica l'effetto di
gruppo, ma rende il canto meno preciso.
- tremolio della voce:
-
è una variazione aleatoria attorno ad
un valore teorico. Si definisce con un
massimo (potenza di tremolio durante una
velocità di variazione). Attenzione!
Non deve essere confuso con il vibrato, che
è una modulazione lenta e regolare
dell'intonazione.
- tremolio di F0 (frequenza
fondamentale):
- Dà
luogo ad una voce tremula come
solitamente la si intende, cioè ad
una variazione casuale della frequenza
della voce cantata.
- tremolio della formante1 (F1),
formante 2 (F2), formante 3 (F3) :
- Il tremolio
su questi parametri modifica il timbro
della voce durante l'emissione della nota
(duante l'emissione di una nota
prolungata il cantore modifica lievemente
l'atteggiamento della bocca).
- tremolio del volume
- Si tratta di
variazioni involontarie del volume nel
corso dell'emissione della nota.
Tutti questi parametri aiutano a rendere la
voce più naturale.
- portamento, il passaggio,
cioè, da una nota all'altra variando con
continuità l'intonazione della voce, si
applica alla frequenza fondamentale (F0) o al
volume.
È il modo di passare da un valore
all'altro. In realtà, a causa della sua
natura fisica, il dispositivo vocale passa da
un valore all'altro attraverso una
deformazione. Il portamento può essere
parametrizzato per mezzo della sua
percentuale di salita, della sua percentuale
di discesa, della sua durata minima e della
sua durata massima.
-
- percentuale di salita e di
discesa
Il portamento incomincia dopo la fine
della nota. La sua durata si esprime in
percentuale della nota seguente. Se il
valore cresce (passaggio da una nota
debole ad una forte o da una nota grave
ad una nota acuta), è impiegata la
percentuale di salita. Se il valore della
nota decresce, quello che è
applicato è il valore di
discesa.
-
- durata minima e massima
- Al fine di
evitare durate di portamento troppo corte
o troppo lunghe si può stabilire una
durata minima e massima del portamento in
centesimi di secondo.
- vibrato si applica alla frequenza
fondamentale.
È una modulazione lenta e regolare
della frequenza fondamentale.
Attenzione! Non deve essere confuso con il
tremolio della voce, che è una
vibrazione rapida ed aleatoria.
-
- frequenza di modulazione
esprime la frequenza di base
dell'oscillazione del vibrato (in decimi
di Hertz). Un vibrato normale si colloca
tra i 50 e i 70 decimi di Hertz.
-
- rapporto di frequenza
permette di accelerare il vibrato quando
la nota cantata è più alta. Il
suo valore è dato dal numero di
semitoni al disopra del La4 (440 Hz),
necessari per aumentare di 1 Hz la
frequenza del vibrato.
Per esempio: con una frequenza minima di
60 (6 Hz) e un rapporto di frequenza di 12
semitoni (un'ottava), un La4 sarà
cantato con un vibrato a 6 Hz mentre un
La5 sarà cantato con un vibrato a 5
Hz.
-
- ritardo iniziale
è un ritardo prima dell'inizio del
vibrato. È espresso in centesimi di
secondo.
-
- salita
è il tempo durante il quale la
potenza del vibrato aumenta
progressivamente prima di raggiungere il
suo valore massimo. È espressa in
centesimi di secondo.
-
- ampiezza del vibrato
corrisponde alla sua ampiezza massima in
centesimi di tono.
-
- rapporto di frequenza
permette di amplificare il vibrato quando la nota
cantata è più alta. Il suo
valore è dato dal numero di semitoni
al disopra del La4 (440 Hz), necessario
per aumentare l'ampiezza del vibrato di
un semitono.
Per esempio: con un'ampiezza pari a 20
(1/5 di tono) e un rapporto di frequenza
pari a 12 semitoni (un'ottava), un La4
sarà cantato con un'ampiezza di
vibrato pari a un quinto di tono mentre
un La5 sarà cantato con l'ampiezza
di un semitono + un quinto di tono.
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