Introduzione |
Il programma ha una propria documentazione in-linea.
Inoltre,
tutti gli oggetti, le opzioni dei menù, le finestre di dialogo
sono
documentate contestualmente. Difatti, quando si punta un oggetto con il
cursore, ne compare una corrispondente spiegazione nella finestra di
aiuto.
Il presente documento complementa quanto descritto attraverso la
finestra
di aiuto.
Qui potete trovare le nozioni base della teoria
musicale, un
insieme di domande e risposte, esempi concreti di come
utilizzare
il programma nonché alcuni capitoli tematici.
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Traduzione
: Andrea Dolcetti, Pietro Cecci, Gabriele e Michele Venturi, Stefano
Paron, Eugenio Pramotton
Prodotti |
Melody Assistant (shareware -
US $25 / Europa : 20 €)

Vi permette di inserire, eseguire
e stampare spartiti musicali con una facilità
sbalorditiva.
Ma le sue possibilità sono assai più rilevanti: vi si
trova
integrato un database di suoni digitali che permette di
ascoltare
i propri brani in alta qualità sonora, anche se non si dispone
né
di hardware professionale né di tastiera MIDI esterna.
Con questa tecnologia, Voi potrete anche registrare suoni personali
ed impiegarli come strumenti nei Vostri brani.
Un database di suoni estesi (extended sound database), ancora
più completo, può essere prelevato gratuitamente dal
nostro
sito, oppure ordinato per posta (Myriad Products CD-ROM).
Inoltre, i suonatori di Chitarra, Basso e Armonica
saranno
resi felici da Melody Assistant, che consente, a partire dal brano, il
calcolo automatico delle intavolature e dei diagrammi degli
accordi.
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Harmony Assistant (prodotto commerciale- US$85 / Europa : 70 €) |
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![]() |
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Può essere considerato il "fratello maggiore"
di Melody.
In Harmony sono incluse tutte le caratteristiche di Melody
Assistant,
e ad esse si aggiungono un'ampia gamma di nuovi
mezzi:
modifiche a pagina intera, modo stampa, calcolo griglie
di accordi, generazione automatica di accompagnamenti
armonici e di schemi ritmici, ridefinizione di stili
musicali, stili musicali personali, ecc.
A tal proposito, la presente documentazione contiene una precisa
descrizione
di quali sono le caratteristiche peculiari di Harmony Assistant.
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OMeR (shareware - US $25 / Europa : 20 €) |
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![]() |
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OMeR trasforma uno spartito musicale
stampato in un file musicale che é possibile ascoltare,
modificare
e stampare con Melody Assistant od Harmony Assistant.
Se avete frequentemente bisogno di trasferire
spartiti stampati sotto Melody Assistant od Harmony
Assistant,
e possedete uno scanner; OMeR Vi alleggerirà il compito
alla
grande.
OMeR piloterà
lo scanner, collezionerà una o più pagine e le
analizzerà
per generare un documento musicale utilizzabile direttamente in
Melody
od Harmony.
Virtual Singer (shareware - US
$25 / Europa : 20 €)

Plug-in per Melody od Harmony.
Con Virtual Singer il Vostro
elaboratore
sarà in grado di cantare la parte lirica in diverse lingue.
GOLD Sound Base - (US
$37 / Europa: 30 €)

Primi passi |
Lancio del programma

Quando lanciate il programma, s'apre una finestra domandandovi la scelta della lingua. Scegliete "Italiano".Con Melody Assistant, potete sia stampare un "buono di registrazione", vale a dire ordinarci uno dei nostri prodotti, sia avere un numero di registrazione personale (che riceverete non appena avrete acquistato il programma) sia continuare.
Scegliete "Continuare".Con Harmony Assistant, potete indicare al programma il materiale audio da voi utilizzato. Verrà effettuata automaticamente un’individuazione. Se questa vi conviene , cliccate su "OK"
Da Notare : Queste scelte non vi saranno più richieste con una versione registrata di Melody Assistant, o con una versione completa di Harmony Assistant.
Accederete allora allo schermo principale del programma.Sullo schermo, in alto, troverete la barra dei menu che raggruppa le opzioni principali. Poi, troverete anche sullo schermo, ripartite, delle piccole finestre tematiche chiamate palette fluttuanti, che vi permettono di accedere rapidamente a tutte le utilità. Potete riarrangiare queste piccole finestre sullo schermo prendendole con il mouse dalla loro piccola barra blu.
Da Notare : L'Organizzazione delle palette fluttuanti sullo schermo è memorizzata. Vi ritroverete dunque la vostra scelta quando ricaricherete il programma.
Cliccando sul piccolo quadratino grigio, chiuderete la tavolozza corrispondente. Potete farla riapparire di nuovo selezionandola nel menu "Finestre".
Astuzia: Un doppio clic sulla barra blu di una tavolozza la fa cambiare d'orientamento (verticale o orizzontale). La linea d'aiuto, anch’essa, è ridimensionabile. Per fare ciò, cliccate sul piccolo quadratino in basso a destra della finestra.
Infine, la finestra principale vi presenta una musica di dimostrazione, che viene caricata automaticamente al rilancio del programma.Al fine di aiutarvi a riconoscere le diverse icone, una finestra d'aiuto (quadro giallo) vi indica in permanenza la funzione dell'oggetto sul quale passate con il mouse.
Utilizzate questa finestra per comprendere la funzione delle differenti zone del vostro documento, ma anche degli oggetti (bottoni, liste...) delle finestre del programma.
Astuzia : Questa finestra d'aiuto vi dice anche il significato dei menu e delle loro opzioni. Mettetela dunque in un posto dove sarà visibile anche quando un menu è aperto (per esempio al fondo del vostro schermo)
Ascolto della musica | |
![]() | |
Cercate sullo schermo la tavolozza fluttuante
contenente le utilità di configurazione del suono della musica:
![]()
Lanciate la musica cliccando su:
|
Nuovo Documento |
Scieglere lo stile nella lista. Scegliete "Stile normale".
S’aprirà una nuova finestra, presentante
una spartito vergine
|
Inserimento di una melodia |
Andate adesso a mettere
delle note sul pentagramma, per costituire una melodia. Per questo,
scegliete col mouse nella paletta fluttuante delle note la durata
delle note indicate, e posatele sul pentagramma superiore (chiave di Sol)
le une in sequenza alle altre.
Scegliete una croma
e posatela sulla linea del Mi (la linea più bassa) del pentagramma.
|
Posate un’altra croma "Mi" subito
a destra della prima. Le due crome posate s'attaccheranno automaticamente
fra esse.
![]()
Scegliete adesso una semiminima
nella paletta fluttuante.
Posate la semiminima, sempre sulla linea del
Mi, a destra delle due note precedenti.
Ottenete così un gruppo di tre note nella prima misura: due crome e una semiminima sulla linea del Mi.
![]()
Rinnovate l'operazione e posate un nuovo gruppo di tre note identico al precedente. La prima misura è completa.
![]()
Sulla seconda misura, posate una croma
in Mi, poi una croma in Sol (seconda linea partendo dal basso).
Dovete adesso mettere una croma puntata:
lasciate la nota (croma) selezionata nella paletta fluttuante, e cliccate
sul punto situato nella paletta delle alterazioni (paletta
contenete i segni diesis, bemolle, bequadro, ...).
Posate la croma puntata nella seconda misura, con la stessa sequenza delle note già posate, sulla linea del Do grave (una linea sotto la linea più bassa del pentagramma).
Cliccate di nuovo sul
punto nella paletta fluttuante per deselezionarlo. Ritornate poi in modo
di croma non puntata .
Continuate a posare le note successive:
Nella seconda misura:
|
|
Suonate la vostra partitura.
.Ascolterete
il tema "Jingle Bell" al suono del pianoforte
Salvate il vostro documento selezionando
"Archivio>Salvare". Chiamatelo JBell.mus
|
Cambio di strumento |
Vediamo adesso come associare
un suono alla melodia, ad esempio, il "Carillon".
A sinistra del pentagramma, una serie di piccole icone vi permettono di compiere varie azioni.
|
Cliccate sull'iconcina Modifica lo
strumento associato al pentagramma.
Appare allora la finestra di selezione dello strumento. In alto a sinistra di questa finestra, c’è il nome dato allo strumento: in questo momento è "Piano". Selezionate questo nome e sostituitelo con "Carillon".
Nel basso della finestra, scorgete due liste
che vi permettono di scegliere il suono di questo strumento. La lista di
sinistra
permette di scegliere il gruppo dei suoni (i suoni sono classificati per temi).
Cliccate su "Percussioni
cromatiche".
Nella lista di destra appaiono i nomi dei
suoni di questo gruppo. Scegliete "Carillon".
|
Per ascoltare questo suono prima di sceglierlo
definitivamente, cliccate sul bottone "Prova"
tenendo premuto il pulsante del mouse.
Sempre col pulsante premuto, se spostate il mouse
verso l'alto o verso il basso, ascolterete il suono
alle diverse altezze.
|
Ascoltate di nuovo la vostra melodia ![]()
Cambio il nome del pentagramma e ridimensionamento |
Cambio il nome del pentagramma

Sopra la chiave di sol,
appare il nome del pentagramma. È stato fissato per difetto
a "Piano". Cambiamolo in "Principale".
Per fare ciò, cercate la piccola freccia
nera sopra le icone nel margine del pentagramma.
Cliccatevi sopra, e s'aprirà così
il
menu di configurazione del pentagramma. Potrete, grazie a questo menu,
accedere a tutte le opzioni di configurazione.
|
Nel menu pentagramma, scegliere l'opzione "Rinomina"
e scrivete come nuovo nome di questo pentagramma: "Principale".
Convalidate ed il nuovo nome del pentagramma appare sopra la chiave di
Sol/
Ridimenzione
del pentagramma

Andiamo adesso a cambiare lo spazio attribuito alla finestra, del nostro primo pentagramma. Per questo, posizionate il mouse sulla barra orizzontale rossa situata sotto le icone di configurazione del pentagramma, e mantenendo il bottone schiacciato spostate il mouse verso il basso.
Lo spazio assegnato al primo pentagramma s'ingrandisce, mentre il secondo pentagramma (chiave di Fa) viene scalato verso il basso. Quando considerate che lo spazio scelto è sufficiente (cercate comunque di lasciare almeno due pentagrammi visibili sullo schermo), rilasciate il bottone del mouse .
Rimarcherete che il pentagramma in chiave di Sol adesso è rimasto posizionato in alto nello spazio che gli è stato attribuito. Per centrarlo nella sua area, cliccate sul triangolo rosso situato sulla prima linea, sotto la chiave, e mantenetelo premuto. Quindi spostate il mouse verso il basso. Il pentagramma allora si riposizionerà nella sua area.
Scelta degli accordi sul secondo pentagramma |
Sul pentagramma grave (secondo
pentagramma, in chiave di Fa), andiamo a mettere degli accordi corrispondenti
alla vostra melodia.
Al fine di aiutarvi a posizionare le note se
il solfeggio non vi è molto familiare; eccovi la lista dei nomi
delle note che dovrete utilizzare, accompagnate dalla loro posizione:
__ Sol acuto __
Fa acuto
__ Mi __
Re
__ Do __
Si
______________ La
________________ Linea superiore
Sol
______________ Fa ________________
___________________________________
___________________________________
___________________________________ Linea inferiore
Nella prima misura, cominciamo con un accordo di Do Maggiore in 1° rivolto, vale a dire le note Sol, Do, Mi.
Scegliete una minima
e posate un Sol nella prima misura del pentagramma inferiore (fra la quarta
e la quinta linea del pentagramma). Poi posate un Do sopra questa
nota (una linea sopra la linea più alta del pentagramma). Per aiutarvi,
quando vi spostate col mouse, la nota che andate a mettere deve essere
accompagnata da un segno +. Questo significa che essa sarà
posata sulla stessa colonna di una nota già esistente.
Il Do appare sulla stessa colonna del Sol: queste due note saranno suonate simultaneamente. Posate di seguito, sempre sullo stesso accordo, un Mi (due linee sopra la linea più alta del pentagramma). Il vostro accordo è completo (terminato).
Alla destra di questo accordo, posate nuovamente lo stesso accordo, sempre di minime. La prima misura è completa .
|
Nella seconda misura, posate di nuovo un
identico
accordo.
|
Poi posate un accordo di La Minore, composto
da minime di La, di Do e Mi come precedentemente fatto.
La seconda misura è completa.
![]()
Nella terza misura, posate un accordo
di Fa maggiore, composto da La, Do (come precedentemente fatto), e
Fa
Posate di seguito un accordo di Do maggiore,
identico a quello della prima misura.
La terza misura è completa .
Nella quarta ed ultima misura, posate un
accordo
di Re minore, costituito da La, Re e Fa acuto.
Scegliete ora una semiminima
.
Posate un accordo
di Sol (Sol/Si/Re), poi un accordo di Sol rivoltato (Si/Re/Sol
acuto).
Se non vi siete sbagliati, dovreste avere ottenuto
qualcosa somigliante a questo:

Suonate questa sequenza ![]()
Creare un nuovo strumento |
Ora creiamo un nuovo
strumento per cambiare il suono di questo pentagramma.
Come abbiamo fatto nel pentagramma precedente,
cliccate sulla piccola icona di selezione dello strumento associato al
pentagramma
nel margine sinistro del pentagramma,.
Per il momento, lo strumento scelto è chiamato
Basso.
A destra del nome dello strumento, scorgerete una
freccia grigia
diretta verso il basso.
Cliccateci sopra: s'aprirà la lista degli
strumenti già definiti. In alto, in questa lista, scorgerete l'opzione
"Nuovo
strumento". Selezionate quest’opzione.
Diamo un nome al vostro nuovo strumento.
Lo chiameremo
"Archi".
Nella lista dei suoni, selezionate "Insiemi"
e "Archi lenti".
Convalidate la casella, clicare OK.
Avete creato un nuovo strumento e gli avete scelto un suono.
Questo strumento sarà utilizzato per il pentagramma del basso.
Suonate la musica per provare il nuovo strumento
.
Creare un suono personalizzato |
Cambieremo adesso lo strumento associato al pentagramma in chiave di Sol al fine
di utilizzare il suono che registrerete.
Cliccate sulla piccola icona "Modifica lo
strumento associato al pentagramma"
.
Passagio al modo Personale

Preparazione della registrazione | |
![]() | |
Registrazione | |
![]() | |
|
Ascolto del suono registrato | |
![]() | |
![]()
Se ciò che avete registrato non vi piace, potete rifare la registrazione.
Isolare il suono | |
![]() | |
|
Inserimento della nota scelta | |
![]() | |
|
Convalida ed ascolto | |
![]() | |
Potete ascoltare adesso il suono dello strumento
suonando la musica.
... Ecco, avete creato uno strumento
personale e l'avete utilizzato nel vostro documento musicale.
|
Collocazione della grafica e dei testi |
Al fine di commentare
o
di abbellire il vostro spartito, potete mettere dove volete dei
testi
e della grafica a colori. Cliccate sull’icona marcata "Txt"
della paletta fluttuante per poter passare in modalità di inserimento
del testo.
Cliccate in seguito sul posto dove volete inserire il testo. S'aprirà una casella, nella quale potete digitare il testo desiderato e scegliere il suo colore, carattere, taglia e stile.
Per esempio, digitate "Jingle Bell", e scegliere
il carattere Times (o Times New Roman), con taglia 32,
stile grassetto, colore rosso.
|
Poi convalidate. Il testo scelto appare sullo
spartito contornato da un quadro rosso.
Potete spostare il quadro del testo, ridimensionarlo (posizionandovi sul suo angolo destro in basso), o rieditarlo di nuovo (doppio clic).
Per inserire una grafica, l'operazione
è quasi simile. Scegliete l’utilità "Grafica" (icona
rappresentante un quadratino e un circolo) e cliccate sul posto dove desiderate
inserire una grafica.
Nella casella che s'apre, scegliete la forma
da inserire usando the horizontal scroll bar (per esempio, il
nastro), così che si colori (verde), e poi convalidate.
La grafica scelta appare nel posto scelto.
|
Inserimento dei commenti e stampa |
Si possono fare apparire
dei commenti sulla prima pagina dello spartito che vienne stampato.
Per editarli, scegliete Archivio
>Commenta.
Introducete allora il titolo del partitura
(Jingle
Bell), il compositore (James Pierpont, 1857) e le osservazioni
(per esempio, "Canto di Natale") poi convalidate.
|
Una anteprima di stampa
appare,
e vi permette di vedere la strutura della pagina della vostra musica che
sarà stampato
Cliccando su "Optione", potete sciegliere quello
che desiderate stampare. Contrassegnate gli informazione dello stampa
alla prima pagina e togliete il contrassegno alle altre opzioni. Infine,
nella lista in basso, assicuratevi che i vostri due pentagrammi
(Principale e Basso) siano contrassegnati. Convalidate
questa casella poi scegliete i vostri parametri tradizionali di stampa.
Cliccate poi su "Stampa pagina".
|
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Cambiare la larghezza delle misure |
Al fine di regolare il numero
di misure che possono apparire simultaneamente sullo schermo o sulla
pagina
della stampante, potete regolare singolarmente oppure contemporaneamente
la larghezza grafica delle misure. Questa
regolazione permette di distanziare
graficamente le note le une dalle altre o, al contrario, di
avvicinarle.
|
|
Creazione di un accompagnamento automatico |
|
Cliccare con
il mouse sulla prima cella della tavola degli accompagnamenti,
sopra
alla prima battuta.
Si aprirà
la finestra "Selezione dell'accompagnamento". Cliccare su
"Nuovo" ed assegnare un nome al nuovo accompagnamento (ad
esempio "Bass line"). Quindi cliccare sul bottone "Modifica"
.
Ciò porterà in primo piano una finestra per definire i dettagli dell'accompagnamento.
Selezionare
con il mouse "Strumento:" e quindi assegnare lo strumento predefinito
"Bass" .
|
In
tale contesto é possibile definire la sequenza
o il tipo di accordo che dovrà essere seguito dall'accompagnamento
durante l'esecuzione del brano.
Selezionare
"secondo lo schema:" e scegliere, dalla lista sulla destra lo schema "Chacha:Bass".
confermare con "Accetta" e quindi cliccare "OK" sulla finestra di "Selezione
dell'accompagnamento".
A questo punto
l'accompagnamento é creato.
|
Ora questo
accompagnamento verrà esteso alle quattro (ad es.) battute
del motivo.
|
Configurare un ritmo |
|
Cliccare con il mouse sulla prima battuta della tavola dei ritmi (area verde). Si apre di conseguenza la finestra di Selezione del ritmo. Scegliere "Loop1" dalla lista dei ritmi disponibili e confermare con "OK".
Così facendo, il ritmo "Loop1" é stato inserito nella tavola dei ritmi, limitatamente alla sola prima battuta. In analogia a quanto si fa per gli accompagnamenti, estendere tale ritmo sino a ricoprire le quattro (ad es.) battute del motivo.
Eseguendo
il brano
: si potrà ascoltare il ritmo associato alla musica.
|
Si consiglia di caricare ed esaminare attentamente gli esempi
La notazione musicale
|
Questa sezione del manuale riguarda la scrittura della parte grafica del documento (
riguarda quindi anche, indirettamente, l' esecuzione stessa del
documento,
poiché la corretta impostazione e scrittura del documento
rappresenta la base fondamentale dell' esecuzione ).
Il primo argomento che affronteremo riguarderà le nozioni fondamentali della notazione musicale.
Impareremo poi a creare un nuovo documento partendo da
un modello di documento, scegliendolo
tra i tanti disponibili secondo il tipo di partitura che desideriamo
creare.
Accenneremo ai diversi generi di notazione musicale
disponibili, e parleremo di alcuni particolari tipi di rigo
musicale: tablature, pentagrammi a più voci, notazione gregoriana.
Di seguito
conosceremo
svariati simboli usati nell' ordinaria notazione musicale e che
possiamo inserire in un pentagramma, come : salti e
ripetizioni, chiavi musicali, cambi di tonalità (armature di chiave)...
Dedicheremo un capitolo alla descrizione dettagliata di
come inserire ed utilizzare testi
che possono essere associati ai pentagrammi.
Infine, tratteremo degli oggetti
liberi, e delle altre possibilità di migliorare la parte grafica della partitura.
Richiami di solfeggiPunti Generali |
Ritorniamo adesso molto rapidamente alle nozioni
di base. Se vi siete già familiarizzati con il vocabolario e le
nozioni di solfeggio, potete passare direttamente al capitolo seguente.
|
Il pentagramma è costituito da un gruppo di cinque linee orizzontali:
_________________
_________________
_________________
_________________
_________________
Sul pentagramma possono essere posate delle note, una nota definisce il suono che è suonato ad un dato istante dallo strumento di questo pentagramma. Le note possono essere posate sulle linee o dentro due linee del pentagramma.
La nota, per il suo aspetto e la sua posizione, permette di definire simultaneamente tre parametri:
- La posizione orizzontale della nota definisce il momento dove essa è suonata. L'asse orizzontale del pentagramma definisce così una ordinamento di tempi crescente da sinistra verso destra. Se posate due note sulla stessa colonna, esse saranno suonate simultaneamente. Si tratta allora d'un accordo.
- La forma della nota
definisce la sua durata.
La durata standard delle note viene definita nel solfeggio, ognuna sarà
due volte più lunga della seguente. Avrete così:
La semibreve:
,
è uguale come due minime:
,
la minima è uguale come due semiminima:
.
Ogni semiminima è uguale come due crome:
,
e così per le seguente: la semicroma:
,
la biscroma:
...
I pentagrammi sono divisi in misure, delimitate da delle barre verticali posate regolarmente sul pentagramma. Le misure ritagliano i pentagrammi in intervalli di tempi uguali.
Infine, a sinistra di ogni pentagramma, si trova
una chiave.
La chiave permette di definire parecchi parametri:
Il simbolo della chiave di Sol è:
In chiave di Fa, la linea inferiore corrisponde
ad un Sol grave, poi risalendo, La, Si, Do, Re, Mi, Fa ...
Il simbolo della chiave di Fa è:
![]()
- Subito alla sua destra, due numeri,
.
Indica il segno del tempo,
vale a dire la lunghezza di ogni misura. 4/4 significa che una misura corrisponde
alla lunghezza di 4 semiminime, cioè una semibreve, due minime,
otto crome, ecc.
Richiami di solfeggiLessico |
Accento | |
![]() | |
Acciaccatura | |
![]() | |
Accordo | |
![]() | |
Con queste tre note, è già possibile
costituire una quantità considerevole di accordi differenti.
Esempio:
Un Do maggiore è notato Do, ed è
costituito da:
Un accordo di Mi minore quinta diminuita (o
bemolle quinta) sarà notato Mimb5 e sarà costituito da:
Esistono accordi con più di tre suoni. Il programma genera gli accordi di quattro o cinque suoni, comprendenti, oltre la fondamentale, la terza e la quinta, le seguenti:
Un accordo di Re minore bemolle quinta, settima maggiore, nona diminuita sarà notato Remb5/7Mb9 e sarà costituito da:
Infine, ogni accordo può essere
rivoltato. Il rivolto non cambia che la posizione
relativa delle note componenti l'accordo, ma in nessun caso i valori delle
note stesse.
Alterazioni | |
![]() | |
Accidenti/alterazioni???????
Quando vedete un simbolo d'alterazione (diesis,
bemolle...) davanti ad una nota, significa che la nota, ma anche tutte
le note della misura che si trovano sulla linea (o interlinea), hanno la
loro altezza alterata: c'è un accidente. Se gli accidenti si trovano
all’inizio del pentagramma, questi valgono per tutta la durata del brano.
La maggior parte del tempo, le note con lo stesso
nome ma di ottava diversa è alterato
anche. Tuttavia, quest’opzione può essere disi