La notazione a colori di note o intervalli è un concetto
sviluppato da guitare-et-couleurs.com.
Consiste
nell'utilizzare
colori
per
"rendere semplice ciò che sembrava
complesso".
I colori consentono di imparare oppure di esercitarsi
con la
chitarra (o con qualsiasi altro strumento a corde di tipo "fretted",
cioè dotato dei tasti, ovvero le stanghette trasversali sulla
tastiera che
facilitano la corretta intonazione) in maniera molto più facile
e veloce
rispetto al bianco e nero.
L'utilizzo dei colori rivela molte informazioni, e rende ovvia la
comprensione di nozioni che spesso rimangono vaghe per molti
chitarristi.
E là dove vi è comprensione,
l'apprendimento ed il miglioramento diventano più facili e
veloci, come un treno che deve soltanto seguire il binario.
Troverete qui nel seguito una breve spiegazione di
questo concetto. Per ulteriori informazioni potete scaricare "Les
grands principes de guitare-et-couleurs" (solo in francese) da questa
pagina (o cliccando questo
link).
Questo libretto mostra che, grazie ad un concetto educativo originale e
creativo basato sui colori, potete imparare, e quindi migliorare,
più facilmente e più durevolmente le molteplici nozioni
essenziali che un chitarrista ha bisogno di padroneggiare,
indipendentemente dal suo stile.
Se non avete alcun background potreste non essere in
grado di valutare quello che questo concetto può darvi. Ma se
avete
già provato a studiare chitarra da zero, o avete desiderato
migliorare
la vostra conoscenza, oppure provato a comporre, improvvisare, o
riprodurre
un brano ad orecchio, sarete sicuramente in grado di percepirne
l'interesse.
Fare le cose meglio, più velocemente e facilmente
è dopo tutto il nostro obiettivo comune, no?
A seconda del tipo di obiettivo che
vi ponete, due codici a colori possono essere utilizzati: quello
assoluto oppure quello relativo.
Il codice a colori assoluto
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Perché "assoluto"?
Perché a ciascuna nota corrisponde uno ed un solo colore:
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Do è rosso
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Re è marrone
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Mi è rosa salmone
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Fa è verde chiaro
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Sol è azzurro chiaro
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La è viola
-
Si è rosa
Quindi, in qualsiasi tonalità, questi colori
saranno sempre collegati alle stesse note:
Questo codice è particolarmente utile per coloro
che desiderano imparare le note sulla tastiera della chitarra, o
trovarne istantaneamente la posizione.
E' effettivamente utile? Non necessariamente, qualcuno
dirà, perché le intavolature consentono di evitare la
corrispondenza tra la tastiera della chitarra ed il classico
pentagramma.
E' vero. Però ci sono comunque dei benefici a conoscere i nomi
delle note (o almeno a sapere come ricavarli facilmente), specialmente
quelle delle tre corde basse...
Ad esempio, per sapere dove spostare
il diagramma di un accordo
(specialmente un barrè) in maniera tale che la sua nota
fondamentale corrisponda ad una nota assegnata. Se non sapete che il
Sol si trova sul terzo tasto della corda in Mi, non potete nemmeno
sapere che l'accordo di Fa barrè può essere spostato in
questa posizione. Oppure
dovrete
imparare a memoria tutte le possibili posizioni degli accordi!
Il codice a colori relativo
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Questo è il più usato perché le sue
applicazioni sono numerose.
Esso è ispirato ai colori utilizzati dal "regolo di Dadi", un
regolo effettivamente dedicato alla chitarra, quasi irreperibile oggi,
che consente (tra altre utili funzioni) di trovare e vedere a colori
tutte le possibili scale ed accordi di chitarra.
In questo codice a colori, chiamato "relativo", i colori non
corrispondono ad una nota specifica (Do, Re, Mi, ecc.), ma al suo intervallo dalla nota dalla fondamentale
(terza, quinta,
ecc.).
Per esempio, una terza maggiore (intervallo di due toni)
sarà colorata in borgogna (una tonalità di rosso con
sfumature porpora), una quinta giusta (3 toni e mezzo) in arancione...
Se necessario viene aggiunto il simbolo "+" oppure "-".
Per
esempio, "-" sarà aggiunto per specificare una terza minore.
Questo codice a colori relativo
sarà usato preferibilmente per mostrare accordi, scale, arpeggi,
ecc., perché offre molte più possibilità dei
colori assoluti.
Perché
"relativo"?
Perché la nota che corrisponde ad un dato intervallo non
è sempre la stessa: è relativa
alla
attuale
tonalità.
Per esempio, in Do maggiore la nota fondamentale
è Do. La nota posizionata ad un intervallo di quinta giusta
è Sol, visualizzata in colore arancione. Ma se cambiamo la
tonalità a Mi maggiore, la quinta giusta, ancora arancione, non
sarà più Sol ma Si.
Questa natura relativa è estremamente utile,
perché consente di mantenere
lo stesso codice per qualsiasi tonalità. Quindi, se
sapete dove stanno la terza, la quinta o la settima in un accordo o in
una scala per una certa tonalità, lo sapete anche quando
cambiate tonalità.
E' lo stesso spirito della Nashville notation,
per esempio.
Questa è la mappa dei
"colori relativi":
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La fondamentale è sempre nera
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La 2a / 9a è verde
chiaro,
con un simbolo "-" se minore
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La terza è borgogna,
con
un
simbolo "-" se minore
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La quarta è blu
deciso.
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La quinta è arancione,
con
un
simbolo
"-"
se diminuita, e "+" se aumentata.
Questa è un carta che evidenzia anche il fatto che alcuni
intervalli posso avere colori "sinonimi".

Per esempio, l'intervallo di seconda aumentata (2+)
è di 1 tono e mezzo, come la terza minore(3-). E potete vedere,
nella stessa colonna, il suo raddoppio in ottava (9+).
Diagrammi degli accordi a colori
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La diteggiatura sul diagramma di un accordo può essere
visualizzata in nero o in colore assoluto oppure relativo. Questo
può essere selezionato tra le impostazioni generali, nella
sezione "Aspetto".
Per esempio, questo è un accordo di Do diesis maggiore (C# in notazione anglosassone) in
colori
relativi:
Potete individuare immediatamente la fondamentale (nera), le terze
(borgogna)
e la quinta (arancione).
Queste colorazioni possono essere utili sia per studiare che per creare.
Ad esempio, è molto più interessante apprendere questo
accordo essendo consapevoli dei suoi intervalli. Non solo comprendiamo
immediatamente la sua "architettura", ma possiamo addirittura
modificarlo per creare nuovi accordi partendo da uno solo..
Se volete trasformare l'accordo di cui sopra in un accordo minore (Do diesis minore, C#m in notazione anglosassone),
sapete che tutte le terze vanno abbassate di un semitono (vedi carta
più sopra). Quindi tutte le note borgogna vanno spostate verso
la parte alta della tastiera e mostrate con un simbolo "-":
Al contrario, se volete trasformare l'accordo originale in Do diesis
quarta sospesa (C#sus4 in
notazione anglosassone), dovrete aggiungere un semitono alle terze, che
finiscono per essere rimpiazzate da quarte (di colore blu):
In questo caso, la quarta sulla corda in Re sarebbe troppo difficile da
suonare, così è stata tolta.
Notate che i colori sono anche presenti quando si modificano diagrammi
degli accordi (opzione di menu "Configuratione > Modifica i
diagrammi degli accordi")
Potrete probabilmente trovare numerose altre applicazioni per queste
colorazioni degli accordi, in colori assoluti oppure relativi.
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